“The Scary Days Of a Blank Love” degli Sky of Birds tra le migliori 50 canzoni Italiane del 2016 secondo Rockit.it! (Mastering Online, Mix Online, Studio di Mastering)

Link alla Pagina…

Compilare classifiche che riassumano un anno di musica è bello e importante, ma anche limitante: ci sono sempre tante sfumature che si fa fatica a riportare in un elenco, e 50 posizioni in fin dei conti sono pochissime. Nonostante questo, abbiamo cercato anche per questo 2016 di mettere nero su bianco quel che ci ha davvero convinto, con un occhio di riguardo alla musica nuova (sperando vi venga voglia di dargli un ascolto!). Trovate tutte e 50 le tracce in questa playlist.

30. Vinicio Capossela – “Il pumminale”

Giochi linguistici, folklore e animali fantastici, cantati ancora una volta nella chiave inconfondibile di un grande Capossela. Il valore delle parole e delle tradizioni, restituito con tutto il fascino ancestrale di un’orchestrina ambulante. // Ascolta il brano nella playlist Spotify

 

29. Nada – “La canzone dell’amore”

Nada è una che se ne frega, ormai l’abbiamo capito. E “La canzone dell’amore” è la sua versione di un ipotetico pezzo romantico e proto-punk, una canzone che dal primo all’ultimo secondo scardina tutti gli stereotipi del sole-cuore-amore tanto cari alla musica italiana. // Ascolta il brano nella playlist Spotify

 

28. His Clancyness – “Pale Fear”

Che gli His Clancyness fossero dei bravissimi musicisti lo sapevamo già. Che è da anni che non sbagliano una mossa, anche. Ma questo disco (e questa canzone) aggiungono finalmente un nuovo pezzo al puzzle: cantare di politica, di società, e di come le dinamiche attuali (locali e internazionali) ci influenzino profondamente. Qualcuno doveva pur iniziare a farlo, e per questo siamo grati alla band bolognese. // Ascolta il brano nella playlist Spotify

 

27. Giorgio Tuma – “Maude Hope”

Nel sogno più morbido che si possa fare, con le tinte dilatate e vaporose come i contorni di un film del passato, balliamo in punta di piedi innamorandoci un po’. Giorgio Tuma canta l’ultimo istante, l’ultimo bacio, la fine della pioggia e l’inizio di un addio lungo quanto un meraviglioso giro di danza. // Ascolta il brano nella playlist Spotify

 

26. Francesco Di Bella – “Nuova Gianturco”

Gianturco è un quartiere di Napoli nei pressi della Stazione Centrale, in piena periferia urbana. Di Bella decide di ambientare lì la title track che apre il disco: storie di speranze e di sconfitte di persone emarginate, raccontate però con un pop sereno che guarda tato all’estero tanto alla tradizione napoletana. Davvero interessante. // Ascolta il brano nella playlist Spotify

 

25. L.u.c.a. – “In principio”

Un pezzo che ha l’ambizione di essere colonna sonora della creazione della vita sulla terra: i margini per sbagliare erano ampissimi, eppure questa canzone (così come il disco che la contiene) riflette i colori di un eclettismo verace che affonda fino alle ginocchia nella tradizione italiana delle colonne sonore. Davvero bellissima. // Ascolta il brano nella playlist Spotify

 

24. Izi – “Chic”

Nella massiccia ondata di proposte trap che ha invaso la penisola quest’anno, Izi è quello che ha la statura più adatta per flirtare con il pop: il suo timbro e flow sono interessantissimi, e spesso (come in “Chic”) riescono ad incastrarsi alla perfezione in melodie che rimangono in testa per settimane. // Ascolta il brano nella playlist Spotify

 

23. Sky Of Birds – “The Scary Days of a Blank Love”

Quest’anno, in Italia, sono usciti in punta di piedi anche dei dischi piccini piccini, ma che contengono delle canzoni come queste, in cui la delusione per un inganno d’amore viene nascosta sotto strati di rassicuranti chitarre folk che guardano oltremanica. E in un attimo, da Frosinone, ci ritroviamo in Alabama. // Ascolta il brano nella playlist Spotify

 

22. Tre Allegri Ragazzi Morti – “In questa grande città – La prima cumbia” (feat. Jovanotti)

Non siamo a New York, non siamo nemmeno a Parigi o Londra: il multiculturalismo non è ancora entrato davvero nel discorso culturale italiano, ma i TARM e Jovanotti si portano avanti, cantando la bellezza della diversità che vive nelle strade più trafficate di Milano. // Ascolta il brano nella playlist Spotify

 

21. Mimes of Wine – “Birds of a Feather”

I Mimes of Wine sono una di quelle band in giro da quasi 10 anni, ma che (complice la residenza statunitense) non ha ancora assestato il fendente definitivo in grado di consacrarli. Questo pezzo, però, vale come una cannonata: fatevi un favore, e dategli un ascolto. // Ascolta il brano nella playlist Spotify

Mastering Online

Mix Online

Studio di Mastering

Analog Online Mastering

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...